Brivido per FaceBook

novembre 6th, 2009

Oggi mi è capitato di vedere questo video partendo da un articolo di Trackback.it.

Dopo aver visionato il video e aver scaricato il pacchetto su una macchina virtuale, con disco non persistente, mi sono domandato 3 cose:

  1. funziona? …da brivido;
  2. quanti pc si infetteranno se nello strumento c’è un trojan e un bel po’ di gente desiderosa di fregare la password dell’amica che non “si è resa disponibile” lo scaricherà?
  3. quanto ci guadagnarenno con le 4 chiamate all’899 necessarie per avere il codice di attivazione? :-) (…lo sapevo..ho sbagliato lavoro… ;-) )

Devo spiegare a mio figlio che non c’è nulla di affascinanete e “remunerativo” nel voler fare il lavoro del babbo ……  ;-)

Esercizi di Forensics, IT Sec & Hack | Comments | Trackback

7 Responses to “Brivido per FaceBook”

  1. 1salvo g.
    novembre 6th, 2009 @ 15:40

    vorrei commentare con un frammento di Eraclito
    “sono lo stesso inesperti nonostante tutte le loro esperienze”

    credo invece che i figli vedranno l’uno e l’altro mestiere….
    poi decideranno quale esercitare.
    ne leggi ne religioni posso indicare la via
    c’è sempre possibilità di scelta in fin dei conti

  2. 2mario
    novembre 7th, 2009 @ 00:10

    Non ho capito se questo software riesce davvero a rubare i dati di accesso di qualche amico o se e’ solo un mezzo per diffondere malware e per rubare i di accesso del malcapitato che decide di ‘proteggere’ il proprio account.

  3. 3admin
    novembre 7th, 2009 @ 09:22

    @mario
    potrebbe benissimo fare entrambe le cose. La funzionalità di recupero della password, per di più pubblicizzata su youtube, potrebbe attrare molti utenti che di conseguenza, oltre a commettere diversi reati utilizzandolo, si troverebbero il pc infetto e facente parte di una nuova botnet.
    E’ anche da vedersi se dopo le 4 telefonate all’899 necessarie per avere il codice di sblocco del programma, questo arrivi davvero, o più semplicemente i “produttori” non si prendano i 4 pagamenti e tanti saluti.
    Anche in questo caso assistaimo allo scontro tra Open Source e Closed Source (ah! ah! ah!), con un tool di hacking pen source posso esaminarne il codice ed essere sicuro non mi porti porcherie sul pc, con quello closed source….incrocio le dita e spero….a meno di non mettere su tutta una serie di test, ma intanto anche per testare il tool, nel caso specifico, gli devo fare i quattro versamenti senza aver la certezza di vedermi poi arrivare il codice.

  4. 4Benedetto Colangelo
    novembre 7th, 2009 @ 11:00

    Ciao,

    rprendo quanto detto da :

    #
    salvo g. // Nov 6, 2009 at 15:40

    vorrei commentare con un frammento di Eraclito
    “sono lo stesso inesperti nonostante tutte le loro esperienze”

    credo invece che i figli vedranno l’uno e l’altro mestiere….
    poi decideranno quale esercitare.
    ne leggi ne religioni posso indicare la via
    c’è sempre possibilità di scelta in fin dei conti

    CIao, Benedetto Colangelo

  5. 5nicola
    novembre 7th, 2009 @ 14:04

    La terza che hai detto.

  6. 6salvo g.
    novembre 7th, 2009 @ 15:33

    @benedetto
    vedo che il commento Ermetico è gradito.

    ammettendo che funzioni i reati sono svariati: Furto di identità
    Intrusione in sistemi informatici terzi, concorso in associazione a delinquere, ed altro ancora …credo
    Forse è plausibile che sia stata sfruttata una vulnerabilità ed essa stessa durerà poco perché la pezza non tarderebbe ad arrivare.
    Se invece è una fake, effettivamente si potrebbe cambiar mestiere;
    unico reato possibile adescamento di imbecilli LOL.
    Il problema è sempre quello: fatta la scelta non si torna indietro.

  7. 7admin
    novembre 7th, 2009 @ 17:06

    I reati sono effettivamente molti, ci si potrebbe fare un intero articolo!
    Se il sistema funziona ed è stata sfruttata una vulnerabilità, con la pubblicità che gli hanno fatto su youtube, mi aspetto che FaceBook abbia speso per le quattro telefonate, si sia procurata il codice di attivazione ed abbia fatto del buon reverse sul tool comprendendo le vulnerabilità che sfrutta e risolvendole in breve.
    Se invece non funziona ed è uno specchietto per le allodole….mhà…magari “pubblicità ingannevole” ! :-)

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